giovedì 8 aprile 2010

Ma ne vale davvero la pena?

Un'indagine pubblicata sull'American Sociological Review evidenzia ancora una volta il fatto che fare la mamma e curare nello stesso tempo la propria carriera lavorativa può essere una specie di mission impossible.

I ricercatori della Correl University, autori della ricerca, sottolineano soprattutto una dinamica particolarmente perversa: maggiore è il numero delle ore di lavoro settimanali del marito/compagno e più sono le probabilità che “lei” debba lasciare l’impiego o comunque sacrificare la professione per dedicarsi al menage domestico.
Nello specifico, se lui lavora una media tra le 50 e 60 ore / settimana questo super impegno finisce per danneggiare gravemente non solo l’attività professionale della compagna ma anche, inevitabilmente, la sua libertà personale e, alla lunga, l’attività sociale e relazionale.
Se poi la coppia ha anche figli le probabilità che lei molli tutto salgono a dismisura.

2 commenti:

il Ratto ha detto...

chi si rivede!
chi si rivede!

non tutte le donne sono come lynette scavo (cogli la citazione?),
comunque è vero che alla fine il ruolo della madre,
in una famiglia,
può al massimo essere aiutato dal compagno,
ma resta principale ed insostituibile.
se si vuole crescere un iglio non psicotico.

ciao

rat

Tattersail ha detto...

La colgo, la colgo... il problema è che per allevare figli sani serve anche un padre ;)